MNR Digitale - Collezioni e Archivi

Testa efebica tipo Narciso

Soggetto e titolo:
Testa efebica tipo Narciso
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
TESTA MASCHILE
Localizzazione e denominazione:
TERME DIOCLEZIANO; CONVENTO S. MARIA DEGLI ANGELI
N. di inventario:
12327
Datazione:
I sec. d.C.
Materia e tecnica:
MARMO BIANCO A GRANA FINE
FERRO
SCALPELLATURA
Misure:
NR 17 (altezza); NR 12.5 (larghezza); NR 16 (profondità)
La testa efebica mostra all'interno del collo, tagliato regolarmente alla base, un perno in ferro, inserito in posizione decentrata, la cui ossidazione ha determinato il distacco di un ampio frammento comprendente il mento, le labbra, la cui sagoma è appena distinguibile, la guancia destra con l'orecchio ed un settore del collo. Il volto ha lineamenti freschi e teneri, propri dell'età adolescenziale: guance tese e sode, fronte bassa, occhi piccoli ed allungati, naso diritto, con alette bene accostate. La struttura solida del cranio, caratterizzato da un accentuato sviluppo della regione occipitale, è esaltata dalla compattezza della calotta dei capelli, acconciati in ciocchette falciformi, separate da depressioni piuttosto profonde ed articolate all'interno da incisioni. Le ciocche si aprono sull'occipite in un vortice a stella e si compongono sul retro e sulla sommità del capo in una massa appena rigonfia e vivacemente movimentata, accennando un motivo a forbice all'altezza dell'angolo interno dell'occhio sinistro. Nonostante il grave deterioramento delle superfici, le dimensioni, quanto resta dei tratti fisionomici, il ductus delle chiome, ancora leggibile sul lato sinistro, il moto di torsione ed inclinazione verso la spalla sinistra consentono di riconoscere nel pezzo una replica della testa del c.d. Narciso, celebre tipo statuario raffigurante un giovanetto stante sulla gamba destra, con la sinistra flessa ed arretrata, che in un momento di stanco abbandono grava con il braccio sinistro teso su un pilastrino, mentre il braccio destro piegato poggia la mano sul dorso.
Roma, dal Tevere.