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Testina di Serapide
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- Soggetto e titolo:
- Testina di Serapide
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- scultura/ testa
- Localizzazione e denominazione:
- Terme di Diocleziano
- N. di inventario:
- 519927
- Datazione:
- seconda metà del II secolo d.C.
- Materia e tecnica:
- alabastro
- Misure:
- cm 12 (altezza); cm 10 (larghezza); cm 7,5 (spessore)
- Bibliografia:
- M.A. TOMEI, Roma. Memorie dal sottosuolo. Ritrovamenti archeologici 1980/2006, Milano 2006, p. 47, n. I.1 (P. Pensabene).
Testina scolpita in alabastro giallo chiaro riprodotta secondo la consueta iconografia del dio con barba e capelli con ciocche calamistrate, ma realizzata in modo corrente. Il volto presenta occhi infossati e sopracciglia leggermente prominenti; le guance e gli zigomi risultano eccessivamente allargati rispetto alla fronte stretta da cui scendono lateralmente i boccoli disposti in modo simmetrico e suddivisi plasticamente da linee incise come sul retro. La bocca è dischiusa e superiormente nascosta dai baffi arricciati alle estremità, il collo è eccessivamente robusto e sembra non distinto dal mento per allineamento. Sulla fronte sono evidenti cinque ciocchette ondulate a frangetta dalla quale si origina una sorta di nodus con corte ciocche pettinate all'indietro che nascondono parte del cercine di sostegno a un polos mancante e forse realizzato in altro materiale. La testina rientra nel gruppo di teste di Serapide in alabastro con ciocche disposte a frangia (Fransentypus) e si può ascrivere il nostro esemplare a una produzione di officine romane della seconda metà del secolo Il d.C. su
modelli alessandrini.
Roma, Palatino, tempio della Magna Mater