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Statuetta frammentaria di Asclepio: tipo Amelung

Soggetto e titolo:
Statuetta frammentaria di Asclepio: tipo Amelung
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
Scultura
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
2004151
Datazione:
II-III sec. d.C.
Materia e tecnica:
marmo
scalpellaura
Misure:
cm 13 (altezza)
Bibliografia:
A. GIULIANO (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le Sculture, I/12. Magazzini. Le sculture greche del V-IV secolo / Parte II, De Luca Editore, Roma 1995, pp. 145-147 (E. Ghisellini).
La statuetta raffigura un personaggio virile stante sulla gamba sinistra, con la destra flessa e portata di lato, appoggiato ad un bastone parzialmente conservato sotto l'ascella destra. Il corpo è avvolto in un himation, che fascia il dorso, percorso da pieghe diagonali, copre la spalla sinistra, ed attraversa il torace poco sotto i pettorali con un rotolo ad arco ribassato, che si prolunga sino a rivestire il gomito sinistro. Il braccio destro doveva essere teso lungo il corpo; quello sinistro, piegato sì da poggiare la mano sull'anca, risulta nascosto dalla ricaduta di pieghe del mantello. Al lato esterno della coscia destra aderisce un serpente. Nel piano di attacco del collo rimane parte di un perno in ferro, mentre al centro del piano inferiore della figura si osserva un grosso foro circolare, elementi che sottendono o un restauro antico della scultura o una sua realizzazione in pezzi separati. Gli attributi del bastone e del serpente consentono di riconoscere nella statuetta un'immagine di Asclepio, riconducibile al ben noto tipo iconografico denominato «Phyromachos» o, in tempi più recenti, «Amelung» come dimostrano l'atteggiamento, la ponderazione ed il ductus del panneggio, contraddistinto dal rotolo trasversale, conformato a fascia compatta ed esteso dall'ascella destra al gomito sinistro, dal fascio di pieghe diagonali che sale dalla caviglia destra al fianco sinistro e dalle pieghe triangolari sovrapposte che si disegnano sul lembo del mantello ricadente lungo il fianco.
Roma, Tevere