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Testa di Aristotele
Galleria immagini
- Soggetto e titolo:
- Testa di Aristotele
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- testa
- Localizzazione e denominazione:
- Palazzo Massimo alle Terme
- N. di inventario:
- 80702
- Datazione:
- sec. III a.C.
- Materia e tecnica:
- marmo greco
- Misure:
- cm 33 (altezza)
- Bibliografia:
- F. STUDNICZA, Das Bildnis des Aristoteles, Leipzig 1908, p.24, n.1;
- R. PARIBENI, Le Terme di Diocleziano e il Museo Nazionale Romano, Roma 1932, (2 ed.), n.847;
- G. GULLINI, Questioni lisippee, 1. La statua di Aristotele, in Adl, 1, 1949, p. 140, tav. XXXV, fig.3;
- B.M. FELLETTI MAJ,Museo Nazionale Romano. I ritratti, Roma 1953, p. 17, n. 15;
- G.M.A. RICHTER, The Portraits of the Greeks, II, London 1962, p. 173, 11.1, figg. 982-983;
- N. KUNISCH, Ein neues Marmorportraet des Aristoteles, in Festschrift P. Dierichs, Kassel 1976, pp. 58-61.
Il ritratto presenta un uomo anziano. Il volto piuttosto piccolo, ha la fronte ampia e prominente attraversata da rughe parallele, occhi piccoli con palpebre rilevate, infossati sotto sopracciglia curvilinee, naso grosso, zigomi evidenziati, bocca atteggiata ad un largo sorriso con il labbro superiore parzialmente coperto dai baffi. I capelli a ciocche liscie, radi sulla fronte per una calvizie incipiente, sono pettinati in avanti e si gonfiano sulle tempie lasciando scoperte le orecchie; le barba corta e folta, resa con piccole ciocche mosse e incise, circonda morbidamente il mento. Il collo sembra essere regolarmente tagliato. Si tratta di una replica del ritratto di Aristotele, filosofo greco vissuto nel IV sec. a.C. (384-322 a.C.). Particolarmente distintive del ritratto sono le notazioni realistiche che lo caratterizzano: la forte sporgenza della parte superiore della fronte, il serrarsi della bocca, lo sguardo dei piccoli occhi critici. L'originale per il suo sobrio realismo e la solida struttura interna è datato all'ultimo quarto del IV sec. a.C. (330 a.C. circa) e viene identificato con il ritratto del filosofo fatto eseguire da Alessandro Magno e ipoteticamente attribuito a Lisippo che era ritrattista ufficiale alla corte macedone. La testa in esame, sebbene un po' corrosa, doveva essere di buona fattura. Si propone per la testa una datazione entro la prima metà del III sec. a.C.
Dono A. Apolloni