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Cippo con dedica ad Ercole

Soggetto e titolo:
Cippo con dedica ad Ercole
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
cippo
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
189
Datazione:
sec. II d.C.
Materia e tecnica:
marmo
Misure:
cm 54.5 (altezza); cm 43 (larghezza); cm 39.3 (profondità)
Bibliografia:
Bull. Com. V, 1877, p. 6
NSc, 1877, p. 84, n. 1;
CIL VI, 30889;
Eph. Epigr. IV, n. 731;
DARENBERG-SAGLIO, Dictionaire d'antiquités romaines, Paris 1892, vol. II, 1, p. 116, s.v. Dorsuale
DARENBERG-SAGLIO, Dictionaire d'antiquités romaines, Paris 1893, vol. III, 1, pp. 78 e ss., s.v. Hercules
R. PARIBENI, Le terme di Diocleziano e il Museo nazionale Romano, Roma 1931, p. 132, n. 246;
A. DEGRASSI, I fasti consolari dell'impero romano dal 30 A.C. al 633 D.C., Roma 1952, p. 40 n. 140;
W. HERMANN, Romische gotteraltare, Kallmunz uber regensburg 1961, p. 152 n. 15;
A.E. GORDON, Album of Dated Latin Inscriptions, II, Los Angeles 1964, p. 74, n. 202;
B. CANDIDA, Altari e cippi nel Museo Nazionale Romano, Roma 1979 p. 119, n. 51, tav. XL;
A. GIULIANO (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le sculture, I/7, 1, Roma 1984, pp. 278-279, n. 5 (A. Manodori - M. Bertinetti);
E. SCHRAUDOLPH, Römische Götterweihungen mit Reliefschmuck aus Italien, Heidelberg 1993, p. 139, H12;
Cippo dalla fronte scorniciata e pulvinata, è dedicato a Ercole. Inferiormente è composto da uno zoccolo liscio, seguito da un solco profondo, quindi da un toro, da un listello e da un kyma rovescio. La modanatura superiore è costituita da due tori progressivamente aggettanti, separati da un listello e seguiti da una scozia. La superficie piana superiore è piatta nella parte centrale e delimitata sui lati da due pulvini semicircolari, senza decorazione. Una cornice modanata costituita da un listello e da un kyma diritto tra due riseghe contiene il testo iscritto; sui fianchi del cippo sono due bassorilievi di poco aggettanti rappresentanti due maiali, lavorati con scalpello dentato. I due maiali presentano entrambi la coda arricciata e il ventre fasciato dal dorsuale che li consacra al rito in onore del dio. I due maiali sono inoltre rappresentati su un'elevazione rocciosa resa in modo scabro e irregolare. Alcuni piccoli colpi di scalpello indicano gli occhi, le orecchie appuntite e diritte e le pieghe della pelle del muso e della gorgiera e ancora sottolineano il pelo irto sul dorso e quello setoloso sul resto del corpo. Per la caratteristica modanatura e soprattutto per il riferimento epigrafico è possibile datare il cippo al 140 d.C.
Roma, Piazza dei Cinquecento, Aggere Serviano, già Museo Kircheriano.