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Soggetto e titolo:
rilievo
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
rilievo
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
77820
Datazione:
età adrianea
Materia e tecnica:
marmo bianco
Misure:
cm 25 (altezza); cm 26 (larghezza)
Si tratta del frammento di un rilievo con la figura di un centauro, privo della gambe e del braccio destro. Il centauro è visto di rpofilo, girato verso sinistra; il busto è invece rappresentato quasi di prospetto con il viso leggermente reclinato e girato verso destra, caratterizzato da una folta barba e da una corona di alloro sui capelli pettinati all'indietro; il braccio sinistro è flesso in basso, sorregge uno skyphos baccellato con due anse ed è coperto da una nebride che discende in due lembi sulla groppa fino a toccare le coda rivoltata indietro con una curva sinuosa e segnata da sottili solchi che indicano i peli; il braccio destro, conservato sino a poco oltre l'omero, era disteso in avanti. Il centauro è dunque rappresentato nell'atto di girare il busto nella direzione opposta a gala del corpo con il viso che, reclinato indietro e volto verso destra, sottolinea il movimento di torsione della figura; da questo movimento risulta dunque una tensione dei muscoli pettorali del lato destro ed un innalzamento della spalla del gesto del braccio spostato in fuori, mentre la spalla opposta subisce un evidente abbassamento nel gesto del braccio ripiegato in basso. A questa torsione, dovuta probabilmente ad una reazione ad una scena ora non più contenuta nel frammento, corrisponde quindi una evidente tensione dei muscoli che, nell'esecuzione molto curata del rilievo, crea un notevole chiaroscuro, un intenso gioco di luce particolarmente riuscito nell'evidenziare la salda costruzione anatomica del centauro, l'intensa unità morfologica del modellato. La dolorosa reazione del centautro è infine evidenziata dall'espressione del volto; i tratti somatici e i particolari fisionomici sono stati infatti realizzati con una cura particolare per indicare la sofferenza interiore del personaggio. Una ruga profonda segna verticalmente la fronte tra le sopracciglia aggrottate che creano, negli occhi chiusi, due zone d'ombra contrastanti con i piani luminosi delgi zigomi e della fronte; infine la bocca, leggermente socchiusa in unasfmorfia di dolore, con una zona d'ombra netta ed orizzontale tra le labbra, definisce maggiormente l'intensa caratterizzazione della scena. La ottima tecnica stilistica, il modellato curato nel risalto dei particolari anatomici, le giuste proporzioni, il ricarcato effetto di chiaroscuro e l'assenza dell'uso del trapano nei capelli e nella barba, caratterizzati da un finissimo intaglio si possono confrontare con i modi stilistici di età tardo-traianea; a questa datazione sembra riportane anche la tecnica usata per la resa della barba dai riccioli piccoli e sovrapposti.
Dono Frida Mond