MNR Digitale - Collezioni e Archivi

rivestimento a mosaico

Soggetto e titolo:
rivestimento a mosaico
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
rivestimento a mosaico
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
124528
Datazione:
II d.C. - III d.C.
Materia e tecnica:
Basalto
Calcare
Misure:
cm 1050 (larghezza); cm 740 (lunghezza)
Bibliografia:
S. AURIGEMMA, Le Terme di Diocleziano e il Museo Nazionale Romano, Roma 1963, pp. 53-54, n. 123.
A. TORO (a cura di), Ritrovamenti e contesti. I reperti archeologici della provincia di Roma nelle raccolte del Museo Nazionale Romano, Roma 2001, scheda n. 76, p. 26.
Mosaico in bianco e nero, con banda esterna nera con tessere disposte in ordito rettilineo. La cornice ècostituita da rettangoli in nero, con il lato corto volto verso l'esterno (il motivo suggerisce l'impressione delle estremità tese di un velario). Nel campo, riquadrato da una banda nera, le figure sono inserite entro le incorniciature create dal simmetrico svolgersi di rami acantiformi che nascono da quattro ciuffi di foglie a ventaglio disposte presso i vertici del rettangolo. Agli angoli quattro ampie mandorle contengono ciascuna una figura maschile e femminile alternata. In un caso si tratta di ercole con la testa cinta di pampini, un balteo a tracolla, la clava nella sinistra e lo scifo nella destra; l'altra figura maschile e' rappresentata da dioniso, anch'esso in violento movimento, con la testa cinta di pampini e il pedum e la nebride come attributi; le due figure femminili, forse di stagioni, sono librate nello slancio. Esse hanno steli attorno al capo, un ramoscello con foglie e bacche nella destra, un kalathos colmo di fiori nella sinistra. Lunghi rami, che collegano gli uni con gli altri i ciuffi angolari, creano il disegno di un quadrilobo che offre la possibilità di inserire una figura di belva alla metà di ciascuno dei lati lunghi mentre un quadrilobo minore racchiude il tondo centrale che contiene la raffigurazione principale del mosaico, la lotta di Arcole e Acheloo. Ercole è stante e in posa lisippea, raffigurato nell'atto di staccare un corno dal capo di Acheloo, che invece è semisdraiato sulla roccia come ogni divinità fluviale, con un gomito poggiato ad un'anfora rovesciata da cui zampilla l'acqua. Lo spazio tra il tondo centrale e i lati corti è occupato da un campo delineato da volute, entro il quale si trova una figura di palmipede che poggia le zampe su una corolla di fiore di loto. Le tessere misurano 1-1,5 cm di lato.
Anzio (RM)