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Cammeo con Arpocrate
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- Soggetto e titolo:
- Cammeo con Arpocrate
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- cammeo
- Localizzazione e denominazione:
- Palazzo Massimo alle Terme
- N. di inventario:
- 47892
- Datazione:
- I a.C.
- Materia e tecnica:
- Pasta vitrea
- Misure:
- cm 3.2 (altezza); cm 2.3 (larghezza)
Cammeo ovale di notevoli dimensioni in pasta vitrea a due stari: sul fondo di colore verde-azzurro é raffigurato Arpocrate, in pasta bianco-avorio. Il dio, ignoto nell'epoca più antica, diviene assai popolare nel sincretismo religioso dell'età ellenistica. Il giovane dio, dalle forme paffute, si appoggia con le gambe incrociate ad un pilastrino, di prospetto, ma con il viso volto all'indietro e di profilo a sinistra. Secondo l'iconografia tradizionale ha il dito portato alla bocca, gesto inteso in epoca greco-romana come un invito al silenzio; i capelli ricciuti sono sormontati dal simbolo di Horus (il falco). Il fanciullo é nudo, con un mantello leggero sulla spalla destra, che si ammassa sul pilastro e ricade elegantemente, avvolgendogli le gambe, dal ginocchio alle caviglie. Il gemmario si é sicuramente ispirato a un tipo di Afrodite del tardo ellenismo. La composizione aggraziata, il motivo dell'appoggio ad un pilastrino con le gambe incrociate, il rendimento del nudo, dei capelli e del panneggio consentono di inserire questo cammeeo nella produzione raffinata e un po' leziosa del tardo ellenismo. L'uso della pasta vitrea al posto del calcedonio a due strati é riconducibile al i sec. a.C.
Roma, Tevere