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Sarcofago con eroti vendemmianti
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- Soggetto e titolo:
- Sarcofago con eroti vendemmianti
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- sarcofago
- Localizzazione e denominazione:
- Terme di Diocleziano
- N. di inventario:
- 708
- Datazione:
- II secolo d.C.
- Materia e tecnica:
- Marmo lunense
- Misure:
- cm 36 (altezza); cm 138 (larghezza); cm 43 (profondità)
- Bibliografia:
- A. GIULIANO (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le sculture, I/2, Roma 1981, pp. 152-153, n. II, 47 (S.A.Dayan, L. Musso).
Sulla fronte è raffigurata una scena di vendemmia. Da sinistra si vede un tronco attorno al quale si attorcigliano alcuni tralci; a questo è poggiata una scala sulla quale sale un erote alato; fra la scala e il tronco è inserito in basso un canestro d'uva. Un secondo amorino incede trasportando sulle spalle un grande cesto, il capo chino per il peso del carico; sullo sfondo, tronchi con tralci. Segue un erote che si arrampica su di una scala poggiata su un tronco; questa parte è molto rovinata e le figure si riescono solo ad intravvedere. Un amorino con entrambe le braccia tenta di sollevare un pesante cesto. Un altro, arrampicato su di una scala, stante in posizione frontale, con il braccio destro teso raccoglie i grappoli. Un albero dal tronco nodoso e contorto segna il centro della composizione. Da uno dei rami pende un grosso grappolo. Sotto i rami dell'albero un erote tenta di sollevare un canestro, aiutato da un altro, che con la destra tira il cesto e con la sinistra tiene il grappolo. Questi due sono preceduti da un compagno che avanza lentamente, gravato da un grande cesto che porta sulle spalle. A chiudere la scena sono due eroti, uno arrampicato su una scala, mentre il secondo ha le braccia poggiate fra i tralci. Gli eroti sono grassottelli, l'anatomia di superficie è resa senza grande cura e i volti sono molto simili tra loro, con capelli a corte ciocche, occhi tondi con pupilla forata, naso piatto, bocca piccola con fori agli angoli e mento sfuggente. Le scale per effetto prolettico risultano ribaltate e gli unici particolari trattati con attenzione sono i pampini ed i grappoli. Sul lato corto destro sono raffigurati due eroti che lottano tra loro: curvi in avanti, si afronatno tenendosi per un braccio; i corpi sono enfi e tozzi. Il coperchio ha sulla fronte cinque amorini che cavalcano delfini; i delfini scivolano tra le onde e i fanciulli si aggrappano ad esse. I corpi non sono curati nei particolari e risultano tozzi. Come acroteri angolari due maschere con riccioli calamistrati. Sui timapni dei lati corti sono scolpite frecce con il vertice verso il centro. Verso il lato lungo posteriore sono scolpiti due acroteri non rifiniti.
Roma, Palazzo del Commercio, già al Palatino