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Sarcofago con thiasos marino e ritratto della defunta entro clipeo
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- Soggetto e titolo:
- Sarcofago con thiasos marino e ritratto della defunta entro clipeo
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- sarcofago
- Localizzazione e denominazione:
- Terme di Diocleziano
- N. di inventario:
- 104479
- Datazione:
- II sec. d.C.
- Materia e tecnica:
- Marmo bianco
- Misure:
- cm 48 (altezza); cm 180 (larghezza); cm 53 (profondità)
- Bibliografia:
- A. GIULIANO (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le sculture, I/8, 1, Roma 1985, n. VI, 9 (M.E. Micheli)
Il sarcofago, completo del coperchio, ha la cassa decorata sulla fronte e sui lati brevi mentre il retro, lasciato grezzo, presenta fitti e costanti colpi di gradina. La fronte, scompartita in due metà da un clipeo con busto-ritratto della defunta, presenta un thiasos marino costruito per chiastici contrappunti. All'estremità sinistra è un ictocentauro barbato abbrancato da una piccola pantera marina. Reca sulla groppa una nereide volta di dorso, seminuda, con il manto che le copre solo le gambe. Questa ha il braccio destro sollevato ove prende posto un erote che stringe un arco tra le mani mentre un altro suona la tromba avanzando verso una nereide nuda, di fronte, adagiata sulle spire di un ictocentauro barbato sui si appoggia liberamente passandogli il braccio sinistro sulla spalla. Questi sorregge il clipeo con busto ritratto della defunta. La scena si ripete sulla metà destra della fronte proponendo però un ritmo inverso delle nereidi rispetto a quelle della parte sinistra che risultano pertanto specularmente rovesciate. Tormentata è la resa dei capelli di tutte le figure ove si avverte un intenso uso del trapano con un chiaroscuro che crea ombre pesanti intorno ai volti dei personaggi accentuandone l'espressione spesso patetica e stanca. I corpi squamosi degli ictocentauri hanno spire sinuosamente attorte tra le quali guizzano le onde del mare, giocosi eroti e piccoli delfini. Sui fianchi sono scolpiti eroti che suonano il doppio flauto sulla groppa di un ippocampo.Il coperchio, che termina con due maschere giovanili in guisa di acroteri, maschere con squame sottilmente incise tra le guance, dai lunghi capelli ricciuti rialzati a diadema sulla fronte, presenta anteriormente una tabula rettangolare anepigrafe intorno alla quale si dispongono altri quattro eroti volanti, opposti a due a due, che reggono le briglie di animali marini: un grifo, un cervo, un cavallo, una pantera.
Roma, via Trionfale, Ipogeo degli Ottavi