MNR Digitale - Collezioni e Archivi

Alzata di coperchio di sarcofago

Soggetto e titolo:
Alzata di coperchio di sarcofago
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
sarcofago
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
121666
Datazione:
Ultimo quarto del III d.C
Materia e tecnica:
Marmo proconnesio
Misure:
cm 34 (altezza); cm 90 (lunghezza)
I due frammenti, pertinenti all'alzata di due sarcofagi, sono decorati con scene pastorali. I soggetti del primo, il più lungo, sono posti su un unico piano, in schema parattattico, non completamente inseriti nel discorso organico della rapresentazione, ma legati tra loro solo dal motivo iconografico generale. Il primo gruppo da sinistra, è costituito da un cane, un pastore ed un ariete. Il cane, visibile solo nella parte anteriore, poichè coperto per il resto dal pastore, è rappresentato di profilo con il muso rivolto in alto, seduto sulle zampe posteriori. Il pastore conservato nella parte inferiore è visto di profilo in atteggiamento di riposo, con le gambe incrociate, la sinistra davanti alla destra, appoggiato, probabilmente come l'ultimo pastore, ad un grosso bastone. Veste una tunica corta, trattenuta in vita da una cinta e ha ai piedi i calzari. Lo segue un caprone, la cui metà posteriore è immaginata dietro il pastore, intento a mangiare l'erba, con il muso chinato a terra. Il secondo gruppo è costituito da un albero, una capanna e un caprone. L'albero in parte mutilo, reso schematicamente, è biforcato in cima ed ha il tronco molto sinuoso. Al lato è una capanna conica di canne, legata per tre volte da due giri orizzontali e paralleli di corde, alta e stretta, piegata in avanti al vertice, in modo da disegnare una linea curva. Da essa esce un secondo caprone, anche questo rappresentato in atteggiamento simile al primo. Il terzo gruppo è costitutio da una grotta, un ariete e un albero. La grotta è eseguita sommariamente con un'apertura rivolta verso il caprone precedente; sul profilo esterno della roccia è accosciato un ariete, visto di profilo con il muso rivolto indietro, verso uno dei rami principali dell'albero. Il quarto gruppo è costituito da un bue, un cane e un albero. Il bue è rappresentato di profilo verso destra, con il muso rivolto in alto a toccare la cima dell'albero. Il canne seduto sulle zampe posteriori, ha anch'esso il muso rivolto in alto, forse nell'atto di abbaiare festosamente al pastore, come sembrerebbe indicare la linea sinuosa della coda, quasi fosse agitata. L'albero ha solo una cima, ma per il resto è simile ai precedenti. Infine è un pastore, rappresentato con il corpo quasi di prospetto, leggermente rivolto verso la sua destra. Nel secondo frammento, più piccolo, è visibile a sinistra, una metà circa della tabula anepigrafe, rotta in più parti e ricomposta, a destra una scena figurata, anche questa di genere pastorale. Sono conservati sul presente frammento la figura di un pastore mutila dei piedi, parte di quella di un ariete e parte della cima di un albero. Il pastore è rappresentato di profilo, seduto su una roccia , mentre sorregge stretto a sè un pedum con il braccio destro piegato e appoggiato ad uno spunzone verticale della roccia, e porge, con l'altro proteso in avanti, una siringa all'ariete. E' vestito della solita corta tunica, trattenuta dalla cinta alla vita e porta i sandali ai piedi; le gambe incrociate, la sinistra sulla destra, sono poi immaginate anche sotto le pieghe della tunica.
Roma, Via Imperiale