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Testa virile su busto non pertinente

Soggetto e titolo:
Testa virile su busto non pertinente
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
busto
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
207
Datazione:
inizio IV d.C.
Materia e tecnica:
Marmo italico
Misure:
cm 65 (altezza)
Bibliografia:
A. Giuliano (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le Sculture, I, 2, Roma 1981, pp. 39-40, n. 29 (P. Righetti).
La testa virile, su busto non pertinente, è sbarbata e presenta un ovale piuttoso pieno in cui dominano i grandi occhi dalle palpebre pesanti, infossati sotto l'arcata sopraccigliare. L'iride è segnata da una profonda incisione come pure incise a pelta sono le pupille. L'espressione accigliata è resa dalle sopracciglia corrugate che creano delle rughe formanti quasi un triangolo alla radice del naso. Due rughe parallele solcano la fronte in quasi tutta la sua larghezza. Conferiscono maggiormente al volto un'espressione matura e severa le strette labbra serrate e le rughe oblique ai lati del naso. Aderenti alla calotta cranica sono i capelli resi con brevi ciocche mosse e trattate individualmente. Gli elementi che permettono di inquadrare cronologicamente questo ritratto privato nel primo periodo costantiniano sono, oltre la pettinatura, l'assenza della barba e la forma tondeggiante della testa, atta a far risaltare maggiormente l'espressione del viso. Per quanto riguarda la pettinatura ritroviano nella nostra testa quel naturalismo che, dopo l'appiattimento del periodo tetrarchico, distingue la prima età costantiniana nel trattamento vivace dei capelli a piccole ciocche morbide. Sono questi gli stessi elementi che si ritrovano nei ritratti di Costantino nell'arco trionfale. Il ritratto in esame si avvicina, inoltre, ad un gruppo di teste di Roma (a Palazzo Mattei, al Museo dei Conservatori, al Museo Torlonia) che rientrano nel periodo e nell'ambito dei primi ritratti costantiniani; in essi infatti si ritrova una resa simile nel trattament del volto.
Roma, lavori del Tevere