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sarcofago
- Soggetto e titolo:
- sarcofago
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- sarcofago
- Localizzazione e denominazione:
- Terme di Diocleziano
- N. di inventario:
- 876
- Datazione:
- IV secolo d.C.
- Materia e tecnica:
- Marmo lunense
- Misure:
- cm 50 (altezza); cm 167 (larghezza); cm 56 (profondità)
- Bibliografia:
- A. GIULIANO (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le sculture, I/2, Roma 1981, pp. 156-157, n. II, 50 (L. Musso).
Sarcofago a cassa decorato sulla fronte con una scena di amorini in corteggio bacchico. Da sinistra verso destra: sotto un albero siede un erote in atteggiamento triste, il mento appoggiato sulla mano sinistra. Davanti a lui avanza un erote che suona la tibia; fra le gambe si intravede un minuscolo animale. Lo precede un amorino di ridotte dimensioni che si volge a guardarlo. Un erote, raffigurato di spalle, danza e suona: se ne vede tutto il dorso, i glutei grossi lasciati scoperti dall'himation; volge la testa all'indietro a guardare il suonatore; ha le braccia sollevate ed in mano gli strumenti. Il gruppo centrale è formato da un erote ubriaco che barcolla e da un compagno che lo sostiene per il braccio destro; indossano entrambi clamide. L'erote ubriaco con bulla appesa si sostiene a un pedum ed ha il braccio sinistro sollevato; il suo volto è tondo. Segue un erote in posizione frontale che con il braccio sinistro tiene un pedum e con la mano destra suona la siringa; indossa la clamide. Un amorino di ridotte dimensioni tende le braccia verso un compagno in posizione frontale, stante sulla gamba sinistra; le braccia sono sollevate e in mano ha due strumenti musicali. Chiude la scena un erote che danza sollevando il piede destro, e suona i crotali; indossa la clamide che forma ampi svolazzi sullo sfondo. Gli eroti hanno tutti pettinatura a ciocche semilunghe che ricoprono le orecchie e formano una corta frangia. I volti presentano caratteristiche arcate sopraccigliari molto marcate che si incontano alla radice del naso e digradano verso l'angolo dell'occhio, proseguendo verso le tempie; gli occhi risultano così a mandorla, molto allungati e stretti. Il sarcofago non è finito: in effetti le figure sono abbozzate, ma non rifinite, delle ali sono definiti solo i contorni.
Ignota