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antefissa
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- Soggetto e titolo:
- antefissa
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- antefissa
- Localizzazione e denominazione:
- Palazzo Massimo alle Terme
- N. di inventario:
- 135851
- Datazione:
- III a.C. - II a.C.
- Materia e tecnica:
- Argilla
- Misure:
- cm 31.5 (altezza); cm 24.5 (larghezza); cm 9 (spessore)
- Bibliografia:
- A. TORO (a cura di), Ritrovamenti e contesti. I reperti archeologici della provincia di Roma nelle raccolte del Museo Nazionale Romano, Roma 2001, scheda n. 121, p. 30.
Antefissa con testa di Satiro e nimbo ridotto a corona di rosette, pampini e grappoli. L'antefissa conserva gran parte del volto di un sileno, con espressione grave e pensosa. La fronte è percorsa da una solcatura mediana; gli occhi, alquanto infossati entro palpebre pesanti, mostrano iridi e pupille incise. La bocca è piccola e carnosa, incorniciata da folti baffi e barba. Il sileno presenta una capigliatura con corte ciocche "a virgola" e barba pettinata a boccoli "a tortiglione". I capelli sono trattenuti da una tenia. L'acconciatura è completata da due grandi corimbi. L'antefissa poggia direttamente sulla parte superiore del busto del sileno e presenta posteriormente, un coppo semicilindrico. L'antefissa a testa silenica ha una lunga tradizione nella coroplastica magno-greca e in particolare siceliota, mentre in area medio-italica, si diffonde a partire dal tardo VI secolo. Nel corso del V secolo si impone l'uso della conchiglia avvolgente il capo, conchiglia che nel IV-III secolo diviene sempre più concava e di solito decorata con ornati vegetali. Molto comuni sono anche le corone di pampini e grappoli d'uva o di edera e corimbi. L'antefissa è inseribile nell'ambito della produzione artistica che va sotto il nome di ellenismo medio-italico. Databile nel III- II secolo a.C. Argilla beige con inclusioni; ben conservata la policromia.
Ardea (RM)