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antefissa
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- Soggetto e titolo:
- antefissa
- Tipo Scheda:
- RA
- Definizione:
- antefissa
- Localizzazione e denominazione:
- Palazzo Massimo alle Terme
- N. di inventario:
- 295737
- Datazione:
- II sec. a.C.
- Materia e tecnica:
- Argilla
- Misure:
- cm 54 (altezza); cm 28,2 (larghezza); cm 6,5 (spessore)
Antefissa con genio alato che suona la siringa. L’antefissa, in gran parte restaurata in gesso, conserva due frammenti; la parte inferiore del torso di una figura maschile, dalla vita fino al ginocchio e l’estremità di un’ala. Sono stati restituiti in gesso i piedi; la parte superiore del torso con le braccia, la testa (oggi perduta) e gran parte delle ali. Dai due frammenti originali conservati è possibile comunque, ricostruire il tipo di antefissa cui essi appartenevano: si tratta di un’antefissa con figura maschile alata, dal corpo nudo, che suona la siringa, nota da un esemplare di incerta provenienza, in cui è visibile la parte superiore della figura con la barba. Tra le gambe leggermente divaricate e sul lato destro, lungo il fianco, è visibile la parte del mantello costituito da una pelle ferina che doveva allacciarsi intorno al collo. Nel nostro esemplare si ripropone la figura maschile alata, probabilmente un despoinos o genio che ammansisce le belve, la cui iconografia si alterna frequentemente a quella della potnia nella decorazione architettonica di ambiente etrusco-italico nel III - II sec. a.C. Tre esemplari dello stesso tipo, ma di matrice più giovane, sono venuti alla luce nello scavo di Fregellae, insieme a numerose antefisse appunto con figure di potniai. Il tipo era ampiamente documentato anche a Minturno e ad Aquino.
Museo Kircheriano, già Minturno (LT)