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Statua di Afrodite pudica

Soggetto e titolo:
Statua di Afrodite pudica
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
statua
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
125
Datazione:
età imperiale romana
Materia e tecnica:
Marmo pario
Misure:
cm 137 (altezza)
Bibliografia:
A. GIULIANO (a cura di), Museo Nazionale Romano. Le Sculture 1/2, Roma 1981, pp. 320-321, n. IV, 28 (E. Paribeni).
La scultura poggia sulla gamba sinistra e la destra è leggermente piegata col piede sollevato e portato di lato. Le parti conservate delle braccia sono serrate al corpo. La testa è lievemente piegata e rivolta verso destra. La struttura del corpo volto è piuttosto robusta, il naso lungo e diritto, la bocca piccola atteggiata ad un lievissimo sorriso. Gli orecchi sono nascosti in parte dalla folta capigliatura ondulata. La massa dei capelli è divisa da una scriminatura centrale in due bande, che si raccoglievano sulla nuca in un nodo ora mancante. Da questo scendevano ciocche sulle spalle. Due ciuffi di capelli, dalla scriminatura centrale sono condotti verso la sommità del capo, dove formano un altro piccolo nodo, di cui resta solo la traccia.Due sottili ciocche scendevano davanti gli orecchi. La testa è ornata da un diadema. Il torso è leggermente inclinato, la parte inferiore del corpo segue un andamento sinuoso, portando in avanti il bacino. Il braccio destro era piegato e portato davanti il petto e le dita della mano giungevano a sfiorare il seno sinistro e l'altro braccio, come dimostrano le tracce di puntelli conservati ed una piccola abrasione sulla mammella. Il braccio sinistro, passando davanti al ventre, giungeva a sfiorare con le dita la coscia destra. Nell'atteggiamento così ricostruitoè possibile riconoscere lo schema dell'Afrodite pudica, che generalmente è raffigurata con a fianco un vaso e l'asciugamano, che alludono al tema del bagno. In questo caso il vaso è rappresentato da un'hydria dal corpo liscio e ansa a nastro, ornata da una protome di leone; un asciugamano dagli orli frangiati è appoggiato sul vaso. Il tema dell'Afrodite Pudica ha origine nel IV secolo , sotto l'influsso dell'Afrodite Cnidia di Prassitele e viene rielaborato successivamente nel corso dell'età ellenistica. La scultura delle Terme riproduce abbastanza fedelmente lo schema e i caratteri anatomici della figura ed alcuni particolari come il puntello a forma di hydria (in altre repliche sostiutito da un delfino in analogia con l'Afrodite Anadiomene).L'esecuzione, tuttavia, è meccanica, poco curata, senza una reale comprensione dell'anatomia e dell'armonia della figura, come si può vedere ad esempio dalla posizione e dalle forme del seno. I passaggi di piano sono poco sfumati e conferiscono un aspetto quasi muscoloso della figura. La posizione sembra irrigidita, soprattutto nella parte superiorie del corpo, la cui inclinazione è indicata semplicemente da un solco netto all'altezza della vita. La copia, molto probabilmente di età imperiale, non può essere attribuita d un periodo più preciso, proprio per il suo carattere di lavoro di serie, freddo, eseguito senza cura per una clietela non molto esigente e raffinata.
Roma, Tevere all'altezza del Ponte di Ripetta.
In esposizione alla mostra THE MYTHES OF SUPERHEROES a Tampere, Museum Centre Vapriiki, Finlandia, dal 30 maggio 2025 – 18 gennaio 2026.