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Barchetta in vetro

Soggetto e titolo:
Barchetta in vetro
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
barchetta
Localizzazione e denominazione:
Palazzo Massimo alle Terme
N. di inventario:
73927
Datazione:
I d. C.
Materia e tecnica:
Pasta vitrea
Misure:
cm 5.5 (altezza); cm 4.00 (larghezza); cm 11 (lunghezza)
Barchetta di vetro molato bianco-avorio, rinvenuta entro urnetta marmorea non decorata, con relativo titulus dedicato a Laetilia Gemella; il suo perfetto stato di conservazione indica il suo inserimento nell'urna dopo la cremazione. La navicella, di dimensioni piuttosto ridotte, è pressata a stampo entro una forma di terracotta, in cui veniva colata la pasta vitrea, poi rifinita alla mola nella superficie interna ed esterna. I quattro peducci triangolari, applicati a caldo prima della lavorazione alla mola, le consentono di stare in perfetto equilibrio. Le semplici strutture delle murate sono rese a bassissimo rilievo, con precise linee di contorno. Le barchette in vetro molato sono molto rare, soprattutto nel colore bianco-avorio. La piccola barca si ispira a modelli reali, si tratta quindi di un modellino, interpretato da alcuni studiosi come un giocattolo per la bambina defunta. E' comunque evidente che la barchetta alluda all'ultimo viaggio verso il mondo delle ombre, secondo una tradizione millenaria. Le navi miniaturistiche lavorate a mola, sono state datate alla metà del I sec. d.C., cronologia che concorda con i dati offerti dall'iscrizione funeraria di Laetilia Gemella.
Palombara Sabina (Roma), località Colli