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Ritratto di Traiano

Soggetto e titolo:
Ritratto di Traiano
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
ritratto
Localizzazione e denominazione:
Terme di Diocleziano
N. di inventario:
500333
Datazione:
II secolo d.C.
Materia e tecnica:
marmo di Taso
Misure:
cm 42 (altezza); cm 18 (larghezza); cm 23 (profondità)
Bibliografia:
M.A. TOMEI, Roma. Memorie dal sottosuolo. Ritrovamenti archeologici 1980/2006, Milano 2006, p. 72, n. I.30 (R. Dubbini).
Il ritratto doveva essere inserito in una statua, come indicano la rottura piuttosto netta e regolare del collo e il foro a sezione rettangolare con tracce del perno in ferro utilizzato per fissare la testa al corpo, che si trova nel lato inferiore, sbozzato e leggermente assottigliato. Pur appartenendo al cosiddetto Tipo della bella testa di Ostia, questo ritratto se ne differenzia per la visione di tre quarti, il volto magro e sfinato dalle proporzioni meno squadrate e lo sguardo che, anche se concentrato, non è corrucciato, ma più sereno e assente. In questa testa urbana l'ultimo tipo iconografico di Traiano è stato quindi rivi-sitato, da un lato mantenendo l'idea della maestà del comando, dall'altro accentuandone il lato evanescente, che rimanda a una realtà divina. Vivacizzando l'acconciatura con l'uso più deciso del chiaroscuro e spettinandola, si è voluta sciogliere la netta divisione in ciocche della testa di Ostia, secondo un gusto più prettamente adrianeo.
Roma, Palatino, pendici settentrionali