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Busto loricato di Settimio Severo

Soggetto e titolo:
Busto loricato di Settimio Severo
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
busto
Localizzazione e denominazione:
Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps
N. di inventario:
193
Datazione:
SECOLI/ III
Materia e tecnica:
marmo bianco/ scalpellatura
Misure:
cm 72 (altezza)
Bibliografia:
P. GAUCKLER, Le Sanctuaire Syrien du Janicule, Paris 1912, p. 290, tav. LVII; R. PARIBENI, Le Terme di Diocleziano e il Museo Nazionale Romano, Roma 1914, p. 107, n. 466; J. J. BURNOULLI, Römische Ikonographie, II, 3, Stuttgart, p. 24, n. 27; L. MARIANI - D. VAGLIERI, Guida del Museo Nazionale Romano nelle Terme Dioclezanee, Roma 1989, p. 26, n. 65; J. BALTY, Deuw Portraits "perdus" de Septime Sévère, in Revue Belge Philologie, 40, 1962, p. 87, nota 5; A. M. McCANN, The Portraits of Septimius Severus (A. D. 193-211). MAA Rome, 1968, p. 188, app. 1 G, 1-2, tav. 93; D. SOECHTING, Die Portraits des Septimius Severus, Diss. Bonn 1972, p. 202 s., n. 100; Palazzo Altemps, Le collezioni, Catalogo Electa, Roma 2011, p. 312.
Quest’immagine di Settimio Severo si inserisce nella serie di ritratti ufficiali detti del tipo “del Serapide” in cui l’iconografia dell’imperatore è associata alla divinità alessandrina Serapide nell’intento di rappresentarsi come simbolo di salvezza. L'imperatore indossa la lorica su cui è poggiato un corto mantello militare con bordo a frange, allacciato sulla spalla destra da una fibula a disco circolare.
Forse rinvenuto nel “santuario” del Gianicolo. Al Museo Kircheriano, prima del 1870; trasferito a Palazzo Chigi nel 1919; al Ministero degli Affari Esteri tra il 1950 e il 1964.