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Statua velata di Iside

Soggetto e titolo:
Statua velata di Iside
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
statua
Localizzazione e denominazione:
Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps
N. di inventario:
126380
Datazione:
SECOLI/ II
Materia e tecnica:
marmo proconnesio/ scalpellatura
Misure:
cm 177 (altezza)
Bibliografia:
D. FACENNA, Fasti Archeologici, 1953, p. 233, n. 3121; E. SCHMIDT, Römische Frauenstatuen, Berlin 1957, p. 83; E. SCHMIDT, Römische Frauenstatuen, 1967, p. 109; GUERRINI, GASPARRI 1985, p. 63, figg. 15-15; J. EINGARTNER, Isis und ihre Dienerinnen in der Kunst der rémischen Kaiserzeit, Leiden 1991, p. 142, n. 94, tav. LX; Iside: il mito il mistero la magia, catalogo della mostra (Milano, Palazzo Reale, 22 febbraio – 1 giugno 1997), a cura di E.A. Arslan, Milano 1997, p. 492, V.153; G. ALVINO, Sabina e Cicolano: attività della Soprintendenza. Indagini studiericerche. Archeologia preventiva. Fara in Sabina - Passo Corese, in Lazio e Sabina Atti del Convegno. Sesto Incontro di Studi sul Lazio ela Sabina (Roma 2010), Roma 2011, pp. 97-100; Palazzo Altemps, Le collezioni, Roma 2011, p. 319.
La figura stante indossa un chitone altocinto parzialmente cooperto dall’himation. Sul capo è appoggiato un velo che scende sulle spalle e sul dorso, ornato alle quattro estremità da nappine. Il volto, dai tratti idealizzati, è incorniciato dai capelli suddivisi in due bande dalla scriminatura centrale. Il diadema è composto da un ureo affiancato da due serpenti e sormontato da spighe di grano. Nella mano destra sollevata restano ancora tracce del manico del sistro. Il braccio sinistro, ora perduto, era sceso lungo il fianco.
da una villa romana scoperta in seguito a lavori agricoli in località Ponte d’Arma nei pressi di Passo Corese, Rieti, 1953.