MNR Digitale - Collezioni e Archivi

Testa di fanciullo seguace di Iside

Soggetto e titolo:
Testa di fanciullo seguace di Iside
Tipo Scheda:
RA
Definizione:
statua
Localizzazione e denominazione:
Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps
N. di inventario:
4192
Datazione:
SECOLI/ III
Materia e tecnica:
marmo lunense
Misure:
cm 18 (altezza)
Bibliografia:
R. PARIBENI, Monumenti di arte alessandrina nel Museo Nazionale Romano, in Saggi di storia antica ediarcheologia offerti a Giulio Beloch, Roma 1910, pp. 214-216. n. 773; G. BECATTI, in La Critica d'Arte III, 1938, p. 50; B.M. FELLEITI MAJ, Museo Nazionale Romano: i ritratti, Roma 1953, n. 291 (ivi altra bibl. prec.); V. VON GONZEMBACH, Untersuchungen zu den Knabenweihen im Isiskult der römischen Kaiserzeit, Bonn 1957, pp. 149 ss. K 18, tav. 17; N. BONACASA, Una testina isiaca nel Museo dell’Università di Alessandria, in “Archeologia Classica”, 20, 1968, p. 274-285.AC, XX, 2, 1968, p. 283; D. CANDILIO, Testa di fanciullo seguace di Iside, in Dagli scavi al Museo: come da ritrovamenti archeologici si costruisce il Museo, catalogo della mostra (Roma, Museo Nazionale Romano Terme di Diocleziano, settembre-novembre 1984), Venezia 1984 (Roma Capitale, 187 1911, 1), pp. 25-26, fig. 10; Iside: il mito il mistero la magia, catalogo della mostra (Milano, Palazzo Reale, 22 febbraio – 1 giugno 1997), a cura di E.A. Arslan, Milano 1997, p. 170, IV 19, p. 169, IV.18; M. PAPINI, IL santuario del Gianicolo a Roma, in Il rito segreto. Misteri in Grecia e a Roma catalogo della mostra (Roma, Anfiteatro Flavio, 22 luglio 2005 - 8 gennaio 2006), a cura di A. Bottini, Roma 2005, p. 250; Palazzo Altemps, Le collezioni, Roma 2011, p. 331.
La testina, volta di lato, riproduce i lineamenti di un bambino. Il capo appare rasato salvo che per una peluria resa da brevi tratti graffiti e per la lunga ciocca, profondamente incisa, che scende sul lato destro. In Egitto questo tipo di acconciatura era riservato ai bambini e in quanto tale anche al dio Horo che, nel ruolo di Arpocrate, figlio di Iside, veniva solitamente rappresentato con una treccia laterale terminante a ricciolo. A Roma i bambini votati al culto isiaco portavano questo tratto distintivo.
Dai lavori per la costruzione del Ministero delle Finanze, tra via XX Settembre e via Cernaia, 1872-1873.